Dolore e Coscienza

Dolore e Coscienza hanno un legame?

Ad oggi non ci sono delle risposte certe a questa domanda. Si azzardano teorie. Oltretutto non siamo nemmeno in grado di sapere se un individuo ha coscienza se questi non è in grado di comunicare con noi. E’ questo il caso dei così detti pazienti “Locked in”. Persone che hanno subito danni cerebrali tali che impediscono loro qualsiasi tipo di comunicazione..

Oggi possiamo determinare se un essere ha coscienza solamente se è in grado di comunicarcelo.

Visto che allora si brancola nel buio, vediamo di aprire le menti e cercare di usare logiche differenti. 

Fino ai primi degli anni 2000 si affermava che i pazienti in Coma irreversibile non provassero dolore. Poi, in un secondo tempo, si è ipotizzato (attraverso l’analisi cerebrale) che potessero provarlo sebbene non fossero in grado di manifestarlo. Comunque, non abbiamo idea di come e/o quanto possano soffrire. Mi sento di ipotizzare, allora, che fino a quando c’è dolore, significa che c’è Coscienza. 

Un Team di Harvard ha espresso la possibilità che la Coscienza si formi in una data regione della Corteccia Cerebrale (link) . Altre ricerche affermano che senza Corteccia Cerebrale non c’è Dolore (link) , Questo potrebbe avallare l’idea che senza Coscienza non esista Dolore, sebbene non sia possibile dimostrare una implicazione diretta tra Dolore e Coscienza.

Atteniamoci comunque all’Idea: Niente Coscienza = Niente Dolore

Cerchiamo di affrontare il discorso in maniera un po’ più olistica. Sebbene conosciamo quasi nulla dell’Universo che ci circonda, potremmo ipotizzare che gli elettroni e persino gli esseri monocellulari non abbiano coscienza. Quindi, un Elettrone non dovrebbe soffrire. Certe forme più complesse degli esseri monocellulari, (gli esseri umani ad esempio), per qualche ragione, sviluppano un sistema di Coscienza proprio. Nel momento in cui prendiamo Coscienza di noi stessi (il Big bang) ecco che il nostro Ego comincia a svilupparsi. L’Ego è essenziale per la sopravvivenza e presuppone un attaccamento verso noi stessi. 

La filosofia Buddhista ci dice che l’Attaccamento porta al dolore…e, sebbene l’attaccamento menzionato faccia prevalentemente riferimento ad una sofferenza morale (se mi attacco ad una persona e questa morirà, io soffrirò…se mi attacco al denaro e lo perderò, io soffrirò...) potrei azzardare l’ipotesi che il funzionamento della sofferenza morale non sia tanto distante da quella fisica. Talvolta possono persino coincidere (il caso del Malato Immaginario ad esempio) 

In pratica Il mio Ego ha l’obiettivo principale di farmi sopravvivere…il mio cervello dunque manda segnali di allerta (dolore) ogni qualvolta una parte di esso si trovi in una situazione di “pericolo” (una rottura, una malattia etc etc)…Il Dolore è dunque un sistema di allarme che mi avvisa che un cambiamento non desiderato/autorizzato dal sistema centrale è in atto nel mio corpo. Quindi…l’attaccamento all’interezza e integrità del mio corpo mette in guardia il sistema centrale dalla perdita anche parziale di esso ed ogni cambiamento viene comunicato attraverso il dolore.

Cosa accadrebbe se non ci fosse “Ego” o Coscienza?. Probabilmente non ci sarebbe alcun tipo di attaccamento al nostro corpo e anche la perdita di un arto, una ferita e quant’altro non sarebbero viste dal sistema centrale come una perdita ma, semplicemente, come un cambiamento di stato in corso. D’altronde, cambia tutto nell’Universo che ci circonda…i cambiamenti sono continui. Ogni cambiamento presuppone una “distruzione” ma la parola “distruzione” è usata solo perché non si accetta un dato cambiamento.

Se il Sistema centrale non vede più un pericolo nel cambiamento, ecco che allora non ha più motivo di innescare un sistema di allerta (dolore) 

Ovviamente, senza Ego, la razza umana non potrebbe sopravvivere a più di qualche generazione in quanto nessuno avrebbe alcun tipo di attaccamento alla vita fisica e al proprio corpo … 

Però, attraverso la meditazione, ad esempio, è stato dimostrato come il dolore fisico possa essere attenuato notevolmente. Quindi una “semplice” alterazione di uno stato mentale avrebbe delle ripercussioni forti su quello fisico tanto da potere cambiare la percezione del dolore stesso.

Cosa accadrebbe se per le prossime 1000 generazioni si cercasse di ridurre la dimensione del nostro Ego e l’attaccamento al nostro corpo?…Forse il Dolore si estinguerebbe…forse si estinguerebbe anche la razza umana ma, una estinzione senza sofferenza sarebbe poi così male?

 

1 commento su “Dolore e Coscienza”

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