Relazione tra Potente e Debole: cambiarne la Percezione

Se non ci fossero i Poveri, non ci sarebbero i Ricchi e se non ci fossero i Deboli non ci sarebbero i Potenti. Sono questi i principali legami di interdipendenza che danno forma alla società in cui viviamo.

Mi riferisco ai “Potenti” che esercitano il potere e ai Deboli che lo subiscono.

Come cantavano nel 1980 i Blues Brother e ancor prima Solomon Burke nel 1964, “Everybody needs somebody”…to love…e io aggiungerei…to hate.

Abbiamo gia parlato dei Legami e di quanto essi evidenziano le nostre debolezze. (Bisogno di Legami e Disequilibri Interiori). Poco importa il gradino sociale nel quale ci troviamo. Se dipendiamo da qualcuno (o qualcosa) , siamo fondamentalmente deboli in quanto il venir meno di quel qualcuno, e dunque del legame, ci procurerà un danno.

L’abbondanza di risorse a disposizione di un individuo ricco si contrappone, dunque, all’assenza di esse in un individuo povero.

Viviamo in una società stracolma di sistemi gerarchici. In modo simile funziona la nostra mente.

Secondo la nuova teoria di Kurzweil, il cervello è composto da 300 milioni di moduli. Ognuno impara, riconosce e implementa un modello e tutti i moduli sono disposti in gerarchie create dal nostro pensiero ( The hierarchy in your brain: Ray Kurzweil at TED2014 )

Rifacciamoci alla Teoria di Freud.

Secondo la teoria di Freud, la nostra psiche è formata da 3 parti principali. L’ID o ES, l’Ego e il Super Ego.. Anche in questo caso ci troviamo di fronte a strutture gerarchiche.

L’ID o ES è la componente primitiva ed istintiva della personalità. Consiste in tutte le componenti ereditate (biologiche) della personalità presenti alla nascita, incluso l’istinto sessuale e l’istinto aggressivo.

L’Id o Es è la parte impulsiva (e inconscia) della nostra psiche che risponde direttamente e immediatamente alle necessità, ai bisogni e ai desideri di base.

L’ego è quella parte dell’id che è stata modificata dall’influenza diretta del mondo esterno.

L’ego opera secondo il principio della realtà, elaborando modi realistici per soddisfare le richieste dell’ID che, invece, è istintivo.

Come l’Id, l’ego cerca il piacere ed evita il dolore, ma a differenza dell’Id, l’ego si preoccupa di elaborare una strategia realistica per ottenere piacere. L’ego non ha il concetto di giusto o sbagliato; Una cosa è buona semplicemente se ha il fine del soddisfacimento senza causare danni a se stesso o all’ID

Spesso l’ego è debole rispetto all’ID che invece è testardo, e il meglio che l’ego possa fare è attendere, indicando all’id la giusta direzione e rivendicando un po ‘di credito alla fine come se l’azione fosse stata propria. Esempio: Uno scalatore in difficoltà, compie un salto estremamente pericoloso per salvarsi e riesce nel suo intento.

ll super-Ego incorpora i valori e la morale della società che vengono appresi dai propri genitori e dalle frequentazioni dei primi anni di vita.

La funzione del super-io è quella di controllare gli impulsi dell’id, in particolare quelli che la società proibisce, come sesso e aggressività. Ha anche la funzione di persuadere l’ego ad avere obiettivi moralistici piuttosto che semplicemente a obiettivi realistici e adoperarsi per il raggiungimento della “perfezione”.

Il super-Ego è costituito da due sistemi: la coscienza (secondo la visione di Freud) e il sé ideale. La coscienza può punire l’ego causando sensi di colpa. Ad esempio, se l’ego cede alle esigenze dell’ID, il super-Ego può punire l’individuo attraverso il senso di colpa.

Il sé ideale (o l’ideale dell’Io) è un figura immaginaria di come dovresti essere e, ad esempio, rappresenta le aspirazioni di carriera, comportamentali con le altre persone e in quanto membro della società.

Il comportamento che è sotto le aspettative del sé ideale può essere punito dal super-Ego attraverso il senso di colpa. Il super-ego può anche ricompensarci quando ci comportiamo “correttamente” facendoci sentire orgogliosi.

Se il sé ideale di un individuo ha uno standard troppo elevato, qualunque cosa farà, rappresenterà un fallimento.

Questo è un esempio semplificato di come funziona la mente e bastano delle piccolissime variazioni per creare scompensi emotivi che ci procureranno delle tendenze piuttosto che altre.

Il Potente come il Debole sono il semplice risultato di disequilibri che si creano nelle menti.

Non c’è nulla di oggettivo dunque. Il debole si percepisce Debole e il Potente si percepisce Potente. La poro percezione non è oggettiva. Deriva da direttive e reazioni interiori che, comunque, non andremo ad analizzare.

Il Potente ha bisogno del Debole perché deve, in qualche modo, riscattarsi. Il Debole, a sua volta, ha bisogno del Potente in quanto ha la necessità di avere una “guida”, un “punto di riferimento”, un “qualcuno da incolpare” per i propri fallimenti.

Entrambi i soggetti non sono “equilibrati” e si necessitano vicendevolmente.

Sebbene non sia facile, basterebbe un semplice cambiamento percettivo per non vedere più il potente come tale e non sentirsi più deboli ed in soggezione di fronte ad esso. E’ chiaro che di fronte a coercizioni oggettive la cosa si complica…fermo restando che la debolezza fisica non è necessariamente correlata ad una debolezza psichica. Posso soffrire per una coercizione fisica ma non per questo riconoscere la tua autorità di chi me la procura.

Mettendo da parte le violenze fisiche e concentrandoci su quelle psicologiche, si può affermare che se cambiamo il nostro punto di vista di osservatori e la nostra percezione…un individuo che prima aveva un’autorità su di noi, può diventare indifferente ai nostri occhi.

La “superiorità” è un concetto assolutamente soggettivo ed arbitrario che riguarda la nostra mente.

Il “potente” ha la tendenza di creare gap (distanze) per distinguersi. Mettersi a distanza. Il Debole ha la tendenza a considerare questi gap come sinonimo di forza e, di conseguenza, aumenta il suo rispetto e sottomissione. .

Pensiamo all’artista o al politico che si circonda di guardie del corpo semplicemente per delimitare il suo territorio e non confondersi con la massa (gap)… Pensate che Donald Trump avrebbe la medesima influenza se lo vedeste tutti i giorni a fare la spesa al supermercato, a passeggiare il cane in strada, al bar e senza guardie di scorta?…

 Tanti più leader, potenti, guru riconosceremo, tanto più saremo deboli. Da non trascurare anche il nostro Super Ego (il  peggiore e più crudele dei leader)…Le gerarchie, interiori ed esteriori,  sono il risultato di disequilibri. Un sistema equilibrato non ha leader…non ha gerarchie. . Può avere semplici consiglieri che, in quanto tali, offrono suggerimenti senza alcun tipo di obbligo e che non prevedano alcun tipo di contraccambio. 

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Riferimenti: 

Analysis of Ego Network Structure
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