Libero Mercato. Un Sistema economico democratico che non abbiamo mai avuto e il cammino verso un Sistema Socio Economico Totalitario.

Riflettiamo…oggi il più grande nemico del Libero Mercato è Charles Schwab, a capo del World Economic Forum, da lui fondato e che raggruppa i personaggi più ricchi del mondo! Paradosso…oppure no?

Cominciamo riflettendo su un punto. Una economia democratica è una economia che tende a dare a tutti le medesime opportunità e, naturalmente, non tenda a favorire accentramenti di ricchezze in un numero piccolissimo di individui. Cosa che avveniva nei sistemi Socialisti e Comunisti ma anche fascisti dove ad popolo in miseria e livellato si contrapponeva una elite minuscola di individui opulenti.

Un sistema di vero libero mercato presuppone un governo che si occupi esclusivamente di alcuni temi essenziali per la società e non entri in conflitto col resto del mercato. Poche regole uguali per tutti e minima ingerenza.

Immaginiamo che il governo si occupi esclusivamente del sistema di salute, delle strade e dell’acqua e i primi 8 anni di scuola. Nient’altro. Conosco persone che hanno istruito i figli senza mandarli a scuola e la loro mente è molto più aperta del 99% dei loro coetanei.

In questo caso non si potrebbe lucrare sulla salute pubblica, l’acqua sarebbe gratuita e le strade anche. Le imposte sarebbero molto ridotte perché servirebbero per la gestione di questi 4 servizi. Tutto il resto sarebbe privato.

La logica capitalista e del libero mercato include l’idea della massimizzazione del profitto in una società altamente competitiva. Massimizzazione del profitto vuol dire ricerca di personale capace e riduzione dei costi per offrire servizi migliori a prezzi inferiori, a beneficio dei consumatori e continua ricerca e sviluppo finanziata dai privati ( senza assistenzialismo che porta sempre alla corruzione e allo spreco di denaro pubblico)

Questo significa che sessismo o razzismo sarebbero e in generale discriminazione sarebbero voci inesistenti in un sistema di vero libero mercato. L’azienda sceglie il lavoratore più capace e poco importa il sesso o il colore della pelle.

Le discriminazioni sono il frutto di un sistema corrotto da fattori esterni. Prendo come esempio un’azienda come Alitalia. Un’azienda che viene tenuta in piedi da un governo e che è stata bacino di voti per decenni e oggi continua a succhiare denaro pubblico. E’ chiaro che in un’azienda del genere non si cerca di massimizzare il profitto della società ma si pensa solo agli interessi personali in quanto il denaro piove ugualmente…e quindi si può fare tranquillamente discriminazione perché non importa avere i lavoratori migliori!…

In un sistema di libero mercato Alitalia sarebbe fallita, sarebbe nata un’altra azienda migliore, sarebbero saltati tanti manager incapaci che non avrebbero più lavorato nel settore e sarebbero stati assorbiti solo i lavoratori capaci e probabilmente molti altri ne sarebbero stati assunti.

In un sistema di libero mercato ognuno ha il posto nel quale rende meglio e difficilmente ci sarà una sovrappopolazione di una categoria piuttosto che un’altra.

In una società di libero mercato sarebbe di interesse delle aziende creare scuole per fare uscire i professionisti che ad essi servono. Avere la gente più capace e non i perdi tempo.

Non ha senso, infatti, studiare ingegneria se sarai mediocre. Probabilmente avrai un futuro migliore come agricoltore o come idraulico o come artigiano o chissà cos’altro.

Non ci sarebbero le raccomandazioni nelle scuole in quanto l’azienda investirebbe il proprio denaro per formare individui validi e non sprecherebbe risorse facendo andare avanti dei raccomandati. Massimizzazione del Profitto, appunto.

Un Sistema di Libero Mercato si auto equilibra. E’ estremamente difficile che si formino monopoli in un Sistema di Libero Mercato perché i monopoli sono quasi sempre il frutto di leggi ad hoc fatti da governi corrotti per favorire un gruppo economico. (Ingerenza dei governi)

Lobbying e corruzione del sistema di Libero Mercato

Aziende come Amazon, Microsoft, Facebook, Google…etc.etc.etc, spendono milioni di dollari ogni anno in lobbying. ( “Lobbying” significa influenzare o tentare di influenzare l’azione legislativa o la non azione tramite comunicazione orale o scritta o un tentativo di ottenere la benevolenza di un membro o dipendente della Legislatura” ) In un Sistema di Libero Mercato questo non sarebbe possibile.

Io faccio sempre l’esempio di Hilton. Quando Hilton comprò il primo edificio che trasformò in Hotel, non c’erano regole. In questo modo, anche con capitali esigui gli fu possibile creare un impero. Immaginate che., poi, guardandosi indietro, il signor Hilton abbia pensato…”Come posso difendermi dalla concorrenza di un altro individuo che potrebbe avere un’idea migliore della mia?”. Ecco che allora potrebbe avere influenzato il legislatore per imporre regole, normative, licenze (molte delle quali saranno camuffate dall’a finta narrativa di “proteggere la sicurezza” degli ospiti) per rispettare le quali ci sarebbe voluto tanto denaro e tempo (Burocrazia) Ergo, un altro individuo senza capitali non potrà mai più essere in grado di fare quello che ha fatto Hilton nelle medesime condizioni.

Questo oggi lo vediamo anche nel mondo di Internet. Oggi, persino per scrivere un Blog bisogna sottostare a delle normative…Quello che ha fatto Zuckerberg con poco denaro oggi non si può più fare. Per aprire una piattaforma simile a quella di Facebook occorre avere, tra le tante cose, un pool di avvocati dedicati. E’ chiaro che così di distrugge la concorrenza di chi ha ottime idee ma nessuna conoscenza e nessun capitale. Questa è l’antitesi del Libero Mercato! Le “Leggi a tutela del consumatore” molto spesso sono in realtà create per tagliare le gambe alla concorrenza.

Senza il “Lobbying” e l’interventismo statale, probabilmente Facebook avrebbe gia avuto decine di concorrenti e forse non ci sarebbe più. Lo stesso dicasi per Amazon e per tante altre aziende diventate immense proprio grazie all’ingerenza degli stati che hanno creato normative di fatto atte a proteggere il loro status di “leader”!

Costo del Lavoro

Il libero mercato, a differenza di quanto si pensi, non porta allo sfruttamento del lavoratore. Questo avviene dove, appunto, c’è l’ingerenza dei governi. L’azienda che punta a massimizzare il profitto sa bene che incentivare un lavoratore che merita significa spingere quel lavoratore volontariamente a produrre proporzionalmente persino di più.

In un sistema dove l’assistenzialismo statale è presente, si deve avere a che fare anche con lavoratori assunti semplicemente per potere godere di agevolazioni e non perché servano realmente. Questo diventa un costo sociale e al contempo crea concorrenza tra i lavoratori meritevoli e meno meritevoli e sarà difficile dare aumenti salariali o incentivi proprio per il fatto che sono più di quelli necessari e taluni potrebbero persino essere stati assunti per fare un piacere a qualcuno o per scopi elettorali! Tutto ciò va proprio dalla parte opposta alla massimizzazione del profitto e corrompe tutto il sistema imprenditoriale.

Un Sistema di Libero Mercato è dunque il migliore sistema possibile se non corrotto dai governi e dalle banche centrali.

Il fallimento di un’azienda che non riesce a sopravvivere non è un dramma se ne può nascere facilmente un’altra. Un’azienda “Zombie”, vale a dire un’azienda che va avanti solo grazie all’assistenzialismo statale, è un costo sociale enorme, ferma il sistema economico e ostacola la nascita di concorrenti realmente meritevoli e con idee valide.

Coloro che si schierano contro il Sistema di Libero Mercato non hanno compreso che in realtà non c’è mai stato e dunque non lo hanno mai sperimentato. Hanno paura di qualcosa che non conoscono. La corruzione della politica, come un cancro, ha metastatizzato l’intero sistema economico e oggi siamo di fronte semplicemente ad un sistema di Capitalismo Corrotto.

Perchè Il World Economic Forum è un acerrimo nemico del Sistema di Libero Mercato e a spalleggiarlo si trova oligopolisti come Bill Gates?

In marcia verso un nuovo sistema economico totalitario.

Laddove il socialismo cercava il controllo totalitario dei processi economici di una società attraverso il funzionamento statale diretto dei mezzi di produzione, il fascismo cercava quel controllo indirettamente, attraverso il dominio di proprietari nominalmente privati. Laddove il socialismo nazionalizzò la proprietà in modo esplicito, il fascismo lo fece implicitamente, richiedendo ai proprietari di usare la loro proprietà nell ‘”interesse nazionale” – cioè, come la concepiva l’autocrazia.

Riflettete su quello che sta accadendo oggi grazie alla scusa della pandemia e confrontatelo con quello che è accaduto durante il periodo fascista

Durante il Fascismo si costituirono alcune entità miste, denominate instituti o enti nazionali, il cui scopo era quello di riunire rappresentanti del governo e delle maggiori impreseQuesti rappresentanti hanno discusso la politica economica e manipolato i prezzi e i salari in modo da soddisfare sia i desideri del governo che i desideri delle imprese (Amazon? Google? Eni?…. Il governo considerò questo accordo un successo e ben presto i fascisti iniziarono ad essere orgogliosi di questo risultato, dicendo che erano sopravvissuti alla Grande Depressione senza violare la proprietà privata. Nel 1934, il ministro fascista dell’Agricoltura disse: “Mentre quasi ovunque la proprietà privata stava sopportando i maggiori fardelli e soffriva i colpi più duri della depressione, in Italia, grazie alle azioni di questo governo fascista, la proprietà privata non solo è stata salvato, ma è stato anche rafforzato “.(La forza della Manipolazione!)

Questo modello economico basato su una partnership tra governo e imprese fu presto esteso alla sfera politica in quello che divenne noto come corporativismo. Dal 1934 in poi, credendo che l’Italia avrebbe potuto evitare la Grande Depressione se non fosse stata collegata ai mercati internazionali, Mussolini insistette sul fatto che l’autarchia avrebbe dovuto essere uno degli obiettivi primari della politica economica del suo governo. A tal fine, i fascisti iniziarono a imporre tariffe significative e altre barriere commerciali. Nel 1934 Mussolini si vantava che i tre quarti delle imprese italiane “erano nelle mani dello Stato”

La Pandemia quale scusa per il reset del Sistema Economico

Cosa sta avvenendo oggi? I Governi stanno inondando i paesi di debito e cercano di spingere la massa a spendere. La chiusura di tantissimi commerci ha ridotto di fatto le aziende operative che, in compenso, si sono arricchite immensamente a discapito di quelle chiuse. Sono state implementate politiche “assistenzialiste” (monetizzando il debito) di tipo socialista rendendo, di fatto, la massa sempre più dipendente da un organo centrale statale Le Banche centrali hanno ridotto a zero i tassi di interesse spingendo aziende e privati ad indebitarsi ulteriormente. Questo denaro “facile” ha creato il terreno fertile per la speculazione e l’assistenzialismo. Si produce meno e si genera PIL da Debito.

Come abbiamo visto nel sistema fascista, il Governo ma soprattutto le Banche Centrali stanno di fatto prendendo il potere. Il Governo diventa il braccio della Banca Centrale e infatti lo stiamo osservando palesemente: Ex capi delle Banche Centrali che diventano Primo Ministri (Italia) o capo del Ministero del Tesoro (USA) e grazie a loro altri membri delle banche vengono messi in posizioni strategiche. Per non parlare del fatto che multinazionali favorite dalla pandemia (Amazon e Microsoft in prima llinea) forniscono i servizi tecnologici persino ad enti strategici dei governi (Difesa, Spionaggio…)

Al contempo il popolo, in cambio di un assistenzialismo viene lentamente defraudato della propria libertà. Come in ogni sistema totalitarista inizialmente si tende a scegliere un nemico comune dal quale il Governo intende difendere.

Qualsiasi regolamento regolamento a sminuire la dignità degli individui, se fatto gradatamente, li porta a sottomettersi sempre di più. Un po’ come per l’addestramento degli animali.

Il potere della propaganda e della censura sono indiscutibili e hanno un ruolo primario. Schernire chi è contrario e additarlo come nemico pubblico è fondamentale.

Servono simboli, parole e gesti. Così la propaganda prima tira fuori le frasi tipo:

L’Italia sta dando prova di essere una grande Nazione” (Conte)

In questo momento tutto il mondo ci guarda” (Conte)

Al primo posto la salute degli italiani” (Conte)

Rimaniamo distanti oggi per riabracciarci più forti domani” (Conte)

e proprio riguardo a quest’ultima frase, la divisione è una delle più grandi strategie di un regime. Impedire la comunicazione presenziale è fondamentale. Oggi si spinge sempre più alla comunicazione digitale che è fortemente controllata e censurabile e i censori sono proprio coloro che vendono i nostri dati e che fanno lobbying con i governi (Facebook, Google…)

Riepilogando:

Concentrazione del Potere nelle Banche Centrali e in talune multinazionali che di fatto ormai controllano anche i governi. I Governi diventano il loro braccio operativo.

Si addestra la massa all’obbedienza col ricatto del pericolo innescando il processo della paura e al contempo ci si professa salvatori grazie ad un sistema di controllo e a prodotti creati da multinazionali che, di fatto, controllano i governi.

Creazione di un sistema assistenzialista corrotto, finanziato col debito pubblico, al quale fare abituare il popolo. La massa viene quindi addestrata all’obbedienza e ad accettare soprusi e privazioni della libertà sempre più spinte ma non si ribella perchè è indebitata e riceve sussidi. La tecnologia e i social media ormai possono fare un identikit perfetto degli utenti e quindi è sempre più facile spingere ulteriormente i confini accettazione.

La macchina propagandistica continuamente, giorno dopo giorno, ora dopo ora, tende a mostrare il pericolo, il crimine se non si rispettano le regole e i “salvatori” che stanno facendo di tutto.

Distruzione del vecchio sistema socio-economico e creazione del “nuovo”

Ecco che i paldini dell’”innovazione” e del grande reset (multi miliardari e multinazionali) decretano la sconfitta del Libero Mercato che, in realtà, non è mai esistito e col terreno ormai fertile e la massa bene addestrata nonchè con tutta la forza propagandistica perfettamente testata, per salvare il loro mondo, mettono in atto il nuovo sistema Socio Economico Totalitario.

Una massa di persone ormai psicologicamente dominate e abituate all’obbedienza sommerse dal debito per ripagare il quale dovranno lavorare gratis.

Probabilmente aumenteranno il carico fiscale e questo ridurrà la massa monetaria enorme immessa in questi ultimi anni ma, al contempo, tenderà, inizialmente, a creare inflazione. In caso il livello inflazionistico dovesse salire troppo congeleranno i salari e nel caso ci dovessero essere delle manifestazioni sociali queste potrebbero essere sedate coll’arrivo di un nuovo… “virus”. Visto che il protocollo è stato ampiamente testato e ha ottenuto una ottima risposta.

Coloro che avranno debiti impagabili (mutui e quant’altro) saranno espropriati dei beni immobili (che diventeranno del governo) ma verrà dato loro una “alternativa” sociale in cui abitare. Pagheranno un affitto fino alla morte. Il proprietario sarà il governo che, di fatto, sarà di proprietà delle banche Centrali e di talune multinazionali.

La maggior parte delle risorse sarà concentrata in mano a poche multinazionali e, come affermato proprio nel World Economic Forum, la massa non possiederà nulla, prenderà tutto a noleggio. Poichè hanno anche aggiunto che sarà felice pur non possedendo nulla…non escludo che prevedano, in un secondo tempo, magari a causa dell’arrivo di un nuovo “pericolo” da cui salvarci anche l’inserimento di un microchip cerebrale per simulare la felicità.

Sarà la morte di un Sistema di Libero Mercato, mai nato e la ri-nascita di un Sistema Socio Economico Totalitarista le cui radici affondano nel Socialismo e nel Fascismo. Il primo sistema economico nato dalla fusione di idee di estrema destra ed estrema sinistra.

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