Libertà di scelta perché la Scienza non è assoluta

Quando qualcuno vi dice di fare qualcosa perché crede nella scienza, probabilmente ha compreso ben poco della stessa la cui prerogativa è data proprio dalla sua non assolutezza. Contraddizione e dialettica sono fondamentali per lo sviluppo della scienza.

Le verità assolute sono prerogativa delle religioni e non della scienza che naviga a vista e a intervalli di tempo più o meno regolari è costretta a rivedere le proprie teorie.

Non dimentichiamo che la “realtà” nella quale viviamo è assolutamente soggettiva e frutto di una percezione consapevole. Per questa ragione nel momento in cui qualcuno obietterà che 2×2 fa 4 con assoluta certezza, potremmo affermare che questo è valido semplicemente perché la nostra realtà soggettiva risponde ad un certo tipo di logiche per le quali 2×2 fa 4. La nostra “realtà” soggettiva è relegata in un sistema di logiche predefinite.

Noi non possiamo volare semplicemente perché il nostro sistema logico è strutturato in un certo modo e, pertanto, la nostra realtà “soggettiva” percepita deve rispondere a delle regole prestabilite. Nel momento, però, in cui sogniamo, (ad esempio), parte di questa struttura logica viene meno e possiamo volare come possiamo cambiare le leggi della matematica.

Per comprendere questi concetti occorre avere una mente estremamente aperta.

La Scienza, dunque, non è altro che il tentativo di spiegare ciò che accade nella nostra realtà soggettiva attraverso il nostro modello logico che nulla ha di assoluto.

200 anni fa…i batteri NON esistevano. L’allungamento della vita è in gran parte dipeso dalle migliorate condizioni igieniche (SAPONE ed eliminazione delle cloache a cielo aperto) e a un migliorato stile di vita e alimentazione.

I farmaci curano i danni che vi provoca la Nutella. Non mangiate Nutella non userete quei farmaci. (Solo per fare un esempio!)

Gran parte dei farmaci “curano” patologie causate dai prodotti della modernità che consumiamo.

Vita sedentaria, creme con additivi chimici, deodoranti i cui aromi sono derivati del petrolio, cibo contaminato da pesticidi, aria inquinata, pesce al mercurio…persino gli effetti collaterali degli stessi farmaci.

1000 anni fa la Terra era piatta ed era al centro dell’Universo.

Teoria Umorale (Ippocrate) Secondo la teoria umorale, un eccesso o una deficienza di uno qualsiasi dei quattro fluidi corporei presenti in una persona, noti come umori, hanno un influsso diretto sul suo temperamento e sulla sua salute

Teoria della Razza Superiore (Periodo Nazi-Fascista)

La teoria del miasma sosteneva che diversi individui, esposti agli stessi eventi patogeni, sviluppano ognuno un tipo di malattia conforme alla loro predisposizione innata (insieme di fattori genetici, ereditari, ecc.), indipendente cioè dall’ambiente e relativo invece alla loro costituzione interna.

Frenologia: Dottrina medica elaborata e divulgata da F.J. Gall, secondo la quale tutte le funzioni psichiche avrebbero una ben definita localizzazione cerebrale, cui corrisponderebbero dei rilievi sulla teca cranica, che consentirebbero la determinazione della loro esistenza, del loro sviluppo, e conseguentemente dei caratteri psichici dell’individuo. Questa dottrina (detta anche cranioscopia) suscitò grande interesse nel 19° secolo.

Teoria dell’Universo Statico … e così via!

Le Teorie della scienza si susseguono e mutano continuamente. Scienza e Verità Assoluta non potranno mai coincidere.

Esattamente come avviene all’interno della nostra “mente”, qualsiasi decisione va ponderata e dobbiamo essere sempre pronti a cambiare idea se vogliamo crescere e migliorare. Incominciare un cammino di vita e decidere di abbracciare un certo percorso escludendo qualsiasi cambiamento non ci farà mai espandere emozionalmente.

Qualsiasi gesto compiamo è il risultato di calcoli più o meno rapidi del nostro cervello. Nel momento in cui un cameriere passa di fronte a noi con un vassoio colmo di pasticcini, il nostro occhio individuerà la traiettoria ideale per poterne afferrare uno e se il cameriere muoverà il vassoio inaspettatamente, il nostro cervello sarà pronto a ricalibrare le coordinate dando alla mano un nuovo ordine con una conseguente nuova traiettoria.

Oggettività e verità assolute non fanno parte dell’Universo nel quale viviamo sebbene spesso vengano millantate a gran voce.

Chiunque ne affermi l’esistenza mente per ignoranza o per convenienza.

Il paradosso di questa mia affermazione che, in qualche modo, afferma una verità oggettiva, confermerebbe proprio l’inattendibilità delle verità assolute.

Un po’ come il paradosso dei numeri pari che dovrebbero essere la metà dei numeri dispari ma poiché i numeri sono infiniti anche la metà di infinito è infinita.

La nostra struttura logica alla quale dobbiamo sottostare si trova di fronte ad infiniti paradossi già scoperti o da scoprire proprio perché non è in grado di potere determinare nulla di oggettivamente vero o reale

I paradossi derivano tipicamente da falsi presupposti, che poi portano a incongruenze tra il comportamento osservato e quello atteso. A volte i paradossi si verificano in semplici situazioni logiche o linguistiche…” (Britannica)

I “falsi presupposti” sono conseguenza di una struttura logica di per se soggettiva e non oggettiva e quindi incapace di potere analizzare oggettivamente. Di questo ho ampiamente trattato in passato ma tratterò ancora in futuro.

Per il fatto che la scienza non può essere oggettivamente assoluta e porterà sempre verità parziali e soggettive che, ad intervalli più o meno lunghi, cambieranno, la scelta libera e indipendente dal pensiero unico collettivo è fondamentale proprio per una sana evoluzione della specie.

Una delle caratteristiche del Libero Pensiero è quella di comprendere che c’è sempre più di una prospettiva per qualsiasi cosa e avere la consapevolezza di sapere nulla.

Quanto più piccola e aggrovigliata in schematiche fisse è la mente tanto maggiore sarà la presunzione di sapere.

Il pensiero non può essere racchiuso e la libertà di espressione di esso è un diritto fondamentale che acquisiamo fin dalla nascita. Chiunque impedisca la manifestazione di esso e, dunque, cerchi di imprigionarlo, compie uno dei più atroci atti lesivi.

Questo vale anche per ognuno di noi, relativamente al nostro corpo e alla nostra psiche. La repressione della manifestazione di un pensiero può portare a patologie anche gravi e/o a manifestazioni violente contro gli altri e/o contro se stessi.

La manifestazione del nostro pensiero è un atto essenziale per potere mantenere degli equilibri emotivi sani.

Chi li reprime compie un atto estremamente violento. Questo vale sia per il nostro “governo interiore” ossia la nostra psiche e il nostro ego, sia per il “governo esteriore” ossia chi nella società esterna ci governa e fa le leggi.

La repressione del libero pensiero è come l’incatenamento. E’ come essere chiusi in una cella di 3 metri quadrati. Come avere mani e piedi legati.

Il Sistema nel quale viviamo impone delle regole che non sono oggettivamente giuste in quanto l’oggettività non esiste. Per questa ragione sarebbe auspicabile un Sistema Sociale quanto più vicino ad un sistema “anarchico”.

L’anarchia viene additata come un terribile male da chi detiene grandi poteri (più o meno totalitari) e su cui si concentra gran parte della ricchezza e che in un sistema pseudo anarchico vedrebbe svanire sia i poteri che i privilegi.

Ho già accennato sul perché non sia possibile una anarchia perfetta ma un sistema che si avvicini ad essa e non privilegi alcuno in modo particolare sarebbe auspicabile per un mondo più equo. (Il sogno irrealizzabile di un’anarchia)

Il libero pensiero implica una libertà di scelta e poiché non esiste una scienza o una verità “assoluta” l’imposizione di regole in nome di teorie che negli anni (ma oggi vediamo persino nei mesi e nelle settimane) variano in realtà si identifica col termine repressione.

Se poi l’imposizione di certe regole favorisce gruppi elitari minoritari ecco che la fotografia è più chiara.

Ho gia parlato di come sia facile manipolare la massa e quindi alterare la sua realtà soggettiva a beneficio di una elite. Proprio perché non esiste una realtà e una verità oggettiva qualsiasi concetto o idea può prendere una forma piuttosto che un’altra a seconda di come venga mostrata.

L’unico parametro che dovremmo avere è la NON violenza. Qualsiasi cosa o atteggiamento sia violento e quindi faccia male ad un altro essere umano deve essere bandito o evitato. Proprio per il fatto che siamo differenti e ognuno ha una sua visione soggettiva della realtà e della verità (tutte ugualmente rispettabili) occorre evitare di fare violenza a qualcuno in modo tale da non fare violenza a noi stessi.

I fatti odierni ci mostrano molti esempi.

Ci hanno detto che c’è un virus e che dobbiamo stare chiusi o che dobbiamo usare delle mascherine e persino evitare di abbracciarci per sconfiggerlo. “Verità assoluta” e quindi errata.

Ci hanno detto che l’unico modo di debellarlo è con vaccini. (oltretutto prodotti da aziende private che si arricchiscono grazie ad essi e grazie alle ulteriori vendite che potrebbero derivare dalle “cure” degli effetti collaterali da essi prodotti”) Verità soggettiva e quindi errata.

Come venirne a capo allora? Semplicemente in un modo. Chi vuol credere a quella verità soggettiva si vaccini chi non ci vuol credere non lo faccia. Chi ha paura del virus si chiuda in casa chi non ne ha paura continui a vivere la sua vita spensierata.

Se io impongo a chi vuol vaccinarsi di non farlo, faccio una violenza e questo è sbagliato.

Se io impongo il vaccino a chi non vuol farlo compio un atto violento e questo è sbagliato.

Se io ho paura del virus e penso che tu possa contagiarmi sto lontano da te ma non posso importi di chiuderti in casa o compiere un atto che vada contro la tua volontà in quanto questo è violenza.

Siamo stati messi al mondo senza che ci sia stato chiesto. Non è stato un atto volontario. Proprio per questa ragione il diritto fondamentale alla libertà di scelta deve essere inviolabile in particolar modo se durante il nostro ciclo di vita le regole cambiano continuamente. Sarebbe come se entrassimo in un Casinò, giocare a Black Jack e durante il gioco il banco cambiasse le regole… Sarebbe una frode.

Nel “gioco della vita” non siamo nemmeno entrati volontariamente (come in quel Casinò) quindi qualsiasi coercizione è, di per se stessa, un atto violento nei nostri confronti.

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