Perché preoccuparsi dell’Estinzione della specie umana?

L’evoluzione del nostro carattere e del nostro pensiero è un prodotto del sistema socio-culturale nel quale viviamo. Chi pensa che ci siano delle cose oggettivamente giuste o sbagliate non ha ben chiare le dinamiche di apprendimento/indottrinamento.

Qualcuno potrebbe osservare che, ad esempio, l’omicidio è un comportamento oggettivamente sbagliato ma tale osservazione sarebbe estremamente parziale in quanto si limiterebbe solo ad un punto di vista. Consideriamo, infatti, anche gli omicidi legalizzati. Migliaia di giovani mandati in guerra (sempre in nome della “giusta” causa del momento) che ricevono una medaglia se uccidono un nemico. Oppure gli omicidi effettuati dai servizi segreti (sempre per una “giusta” causa, chiaramente!). Pensiamo alla pena di morte che esiste in molti Stati.

Persino l’omicidio, dunque, non è da considerarsi un comportamento oggettivamente sbagliato se autorizzato da un gruppo di burocrati.

Se andate a ritroso nel tempo o semplicemente fate una panoramica sul mondo attuale, vi renderete conto quanto l’accettazione o il divieto di taluni comportamenti dipendano esclusivamente da scelte sociali. Tali scelte possono essere diametralmente opposte a quelle fatte da altri paesi o da quelle fatte nel medesimo paese da burocrati differenti.

L’evoluzione sociale (se così la vogliamo chiamare) richiede molto tempo. Normalmente è spinta da sette o gruppi religiosi che, di solito, hanno una maggior presa sulla popolazione e viene cavalcata e “personalizzata” dai mercenari della politica. Misticismo, Paura, Insicurezza sono fondamentali per la manipolazione della massa.

Migliaia di anni fa gli esseri umani giravano liberamente nudi…Oggi nello Stato USA coll’industria pornografica più fiorente (California) alle donne è vietato mostrare il seno in spiaggia. Capirete bene quanto sia profondamente insensato eppure la popolazione accetta senza protestare.

Potrei fare centinaia di esempi analoghi che mettano a confronto sistemi sociali differenti o lo stesso sistema sociale in periodi storici differenti ma non è questo il fulcro dell’argomento.

Una volta accettata l’idea che non esiste il giusto o sbagliato oggettivo ma che questi siano semplicemente il frutto di una “evoluzione” socio-culturale, potremo cominciare ad avere ben chiaro il fatto che “salvare la specie umana” non ha nulla di oggettivamente giusto e non è una idea naturale ma è, semplicemente, un concetto indotto. Probabilmente indotto da gruppi elitari ricchissimi che nella loro prole vedono e proiettano la continuazione di essi stessi e del loro impero.

Un giorno nasci, apri gli occhi e prendi coscienza di te stesso e di ciò che ti circonda. Da quell’istante incomincia il processo di indottrinamento , parte del quale è già scritto in una evoluzione secolare del tuo patrimonio genetico e che, comunque, non è “innato” in quanto ha subito e subisce delle micro mutazioni dovute all’ambiente in cui si vive, e non solo, che si tramandano di generazione in generazione.

Ognuno di noi crede di pensare e decidere in modo autonomo ma questa è semplicemente una illusione.

Come la presa di coscienza è avvenuta nel momento in cui abbiamo aperto gli occhi e le nostre sinapsi hanno incominciato a funzionare, così la coscienza scompare nel momento in cui chiuderemo per sempre gli occhi e cesseremo di essere viventi.

Un po’ come quando ci addormentiamo. Chi di voi riesce a ricordare esattamente il punto in cui, una volta a letto, si addormenta?

Si passa da uno stato di coscienza ad uno stato di incoscienza parziale e il confine non è delimitabile in modo netto.

Se mettiamo da parte l’inquinamento mistico e religioso che hanno imbrattato le nostre menti da quando esiste l’essere umano, la morte potrebbe essere considerata semplicemente come una perdita di coscienza definitiva. Nulla di più.

Il mio Universo ha inizio nel momento in cui prendo coscienza (“Big Bang”) e termina nel momento in cui la perdo.(Il “Big Bang” ha origine ogni volta che prendiamo Coscienza)

A quel punto, se fossimo esseri con una capacità di logica leggermente superiore, comprenderemmo che ciò che “accade” dopo la nostra dipartita non ha alcuna importanza in quanto del “nostro” Universo, non resterà nulla. L’osservazione cosciente crea la realtà. La Coscienza crea l’Universo che ci circonda e l’evoluzione di esso.

Uno stato di coscienza non è definibile. Potrei cercare di presentarlo come “un sistema energetico” in grado di captare elementi esterni ad esso e dar loro “forma”. La “forma” sarà semplicemente quella che il Sistema riesce ad elaborare. Potrebbero esserci infiniti sistemi di coscienza in grado di percepire gli stessi elementi e dar loro forme completamente differenti e, pertanto, creare Universi unici e non paragonabili.

Non voglio dilungarmi ulteriormente in questa argomentazione che è estremamente complessa. In questo capitolo preferisco soffermarmi sul fatto che come il mio Universo incomincia nel momento in cui il mio “sistema energetico” comincia a captare elementi e a dar loro forma, allo stesso modo termina nel momento in cui il “sistema energetico” si esaurisce.

Ci piace raccontarci storie che, chiaramente, non siamo in grado di dimostrare (e mai lo saremo) e che ci vogliono mostrare una vita oltre la morte mentre sarebbe molto più semplice accettare il fatto che come non abbiamo alcun ricordo prima della nostra “nascita”, allo stesso modo tutto terminerà nel momento in cui perderemo coscienza.

Noi siamo Noi proprio perché siamo la somma di miliardi di sensazioni e ricordi. Nel momento in cui il nostro “Sistema Energetico” si spegnerà, di “Noi” non resterà nulla. Fosse anche un altro “Sistema Energetico” che si formasse nello stesso identico punto in cui era il nostro, comincerà a captare elementi e li trasformerà nel suo Universo…sarà comunque qualcosa di differente.

Per questa ragione, preoccuparsi del futuro della nostra specie è quantomeno estremamente banale. Noi termineremo il nostro ciclo e con esso terminerà l’Universo che il nostro sistema cosciente ha creato.