Coscienza ed Ego. L’anomalia che ci fa sentire distinti dall’Universo

Apparteniamo ad una coscienza Universale? Potrebbe l’Ego, essere un difetto che ci “separa” da tutto ciò che ci circonda?

Se consideriamo la Coscienza come la semplice consapevolezza di esistere, questa non dovrebbe essere in grado farci sentire come differenti dal resto dell’Universo. Il corpo umano è il corpo umano. Sebbene abbiamo deciso di denominare ogni singola parte di esso…Il corpo Umano è uno. Le mani o i piedi o le ginocchia non si sentono parti a se stanti…sono tutte parti del corpo in quanto esistono ed esistono in quanto parti del corpo. 

Il punto è che anche il termine corpo umano è semplicemente il frutto di una definizione che tende a separare le cose dando loro una singolarità invece di considerarle parte del “Tutto”…

Se, infatti, pensassimo all’Universo come un “tutto” … poco importerebbe il resto.

E’ tipico degli esseri “Egoici”, definire qualsiasi cosa e distinguerla dal resto.

Noi non sappiamo se la mano o se il cuore o se il ginocchio abbiano un proprio Ego (che noi non percepiamo) e si sentano parti a se stanti.. Comunque, sono parte di noi stessi e compongono il “tutto noi”.

Tendiamo ad attribuire una coscienza solo a “coloro” con in quali, in qualche modo, siamo in grado di comunicare.

Ciò che tende a dissociarci dalla “Coscienza Universale” è l’Ego. L’Ego è quella parte di noi che, probabilmente, si forma nella nostra mente e che ci dice: “Tu sei diverso dagli altri. Tu sei Tu e non lui, lei o loro” E’ l’Ego che corrisponde all’Io. Se non ci fosse l’Ego, sparirebbe l’Io…non ci sarebbero più paure e, probabilmente, sapremmo solamente di esistere ma non ci sentiremmo qualcuno o qualcosa in particolare. Saremmo solo una Coscienza unica e Universale. Saremmo l’Universo.

In pratica siamo un “incidente probabilistico” che ha causato una anomalia.

Quando si parla di “privo di Coscienza” in realtà si dovrebbe affermare “privo di Ego”.

Io preferisco dare una definizione differente. Coscienza come sentire di esistere. Ego come identificarsi in un soggetto differente dal resto.

Quando un Individuo viene definito come “privo di Coscienza” e quindi , anche, incapace di comunicare…in realtà potremmo definirlo come privo di Ego.

Un danno cerebrale irreversibile può portare alla perdita dell'”Io”…ma non alla perdita della Coscienza. L’individuo col danno cerebrale non risponderà più agli stimoli esteriori ma ciò non significa che non senta di esistere…piuttosto non si sentirà più come una parte a se stante e distinta dal resto e, pertanto, non sarà più in grado di comunicare…o almeno, non sarà in grado di comunicare nel modo in cui un “essere umano egoico” è capace di recepire i segnali.

Quando affermo che l’Ego è una anomalia che porta alle disfunzioni comportamentali tipiche degli esseri umani , intendo dire che senza di esso raggiungeremmo la pace assoluta ma, probabilmente, termineremmo anche di interagire , procreare e dunque, ci estingueremmo. Un essere senza Ego sarebbe considerato come “asociale”…come difettoso, malato…si avvicinerebbe ad uno stato catatonico in quanto tutte le nostre esigenze comportamentali, persino l’alimentazione, hanno un fine egoistico e quindi di preservazione dell’Io coincidente col proprio corpo in quanto elemento a se stante e distaccato dal resto.

Nel momento in cui “moriamo”, certamente il nostro Ego cessa…la percezione di noi stessi come elementi distinti dagli altri termina…e con essa tutti i ricordi legati all’Ego ed archiviati nel cervello…ma noi siamo energia (atomi, elettroni…) e come tali non possiamo cessare di esistere…gli elettroni sono praticamente immortali…per questa ragione è molto probabile che torneremo ad essere Coscienza Universale…in qualche modo sentiremo di esistere sebbene non potremo comunicarlo attraverso sistemi egoici…esisteremo e sapremo di essere parte del “Tutto”…

In realtà siamo esseri immortali quando terminiamo l’esistenza terrestre, torniamo ad essere energia e  perdiamo semplicemente la “Coscienza di Noi Stessi” (Ego) 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright : PerceivingU.com

Photos Credit: Yuri_BSkitterphotoCocoparisienne – 

Photo Editing and Composition: Giorgio Lo Cicero

6 commenti su “Coscienza ed Ego. L’anomalia che ci fa sentire distinti dall’Universo”

  1. Pingback: Perché temiamo la morte? – PerceivingU

  2. Definisci una rete come un insieme di parti che comunicano fra loro (in tutti i modi: parole ma anche forze, onde, ecc.). “Ritaglia” nell’Universo una qualunque parte (tu, una galassia, un atomo, ecc.) Ottieni una rete. Vale una regola (che ti dò per buona ma che può essere verificata): ogni rete è libera di stabilire i significati dei segnali che le parti si scambiano. Una rete è dentro l’altra, le reti si intersecano… non importa. Qualunque sia la rete in considerazione, vale la regola. Ogni rete riconosce se stessa perché solo se lo fa le parti possono comunicare. Vista da dentro la rete, la comunicazione delle parti è percepita come comunicazione. Vista da fuori, è percepita come pensiero (esempio facile da capire: la rete costituita dai neuroni del cervello). http://www.scuoladifollia.comhttp://www.mind.university (17 Novembre 2019)

    1. Ciao Luciano. Grazie sempre per i tuoi bei contributi che arricchiscono me e gli articoli. E’ davvero piacevole leggerti. Ciò che sto cercando di fare è cambiare il tipo di osservazione. Lo sto facendo, in primis, su me stesso.

      Io le reti le vedo perché “osservo” in un certo modo. Sappiamo anche, però, che la nostra “Osservazione” è molto limitata, considerato il fatto che il 96% circa dell’Universo è composto da materia ed energia non osservabile (da noi) .

      L’idea delle reti, comunque, funziona perfettamente con quanto esposto nell’articolo in quanto, se considero l’Universo come la “rete delle reti”, anch’esso (l’Universo) avrà una sua Coscienza propria (parere già condiviso da Cicerone…mio avo 😉 )
      Il punto è il limite tra Coscienza come “sentire di esistere” ed Ego come Sentire di essere differenti dal resto dell’Universo.

      E’ importante precisare che
      la mia visione di Coscienza è un po’ diversa da quella di Giulio Tononi. Nel senso che io faccio una certa distinzione tra Coscienza ed Ego e quando Tononi parla di impossibilità di determinare se un individuo sia cosciente in talune circostanze…quel tipo di Coscienza che può essere manifestata solamente attraverso una comunicazione, io la chiamo Ego, ossia percezione di se stessi come esseri a se stanti e, pertanto, in grado di manifestare consapevolmente esteriormente la propria unicità.

      Considerando le reti, noi potremmo considerarci delle “sub reti” dell’Universo…ma siamo pur sempre parte della rete principale (Universo).
      L’Ego ci fa sentire differenti da esso.

      E’ solo una Teoria, chiaramente. Un po’ come quando sogniamo e impersoniamo differenti soggetti e ne gestiamo altrettanti…il tutto attraverso la nostra mente. Pur facendo parte di noi stessi, quei personaggi sono altro. Sono delle “sub coscienze” , visto che il Super Ego, durante il sonno, diminuirebbe notevolmente.

      Il Disturbo da Personalità Multiple, ad esempio, potrebbe semplicemente scorporare diversi Ego ma resterebbe unica la Coscienza…quella che poi coincide con la coscienza dell’Universo e di cui noi siamo parte integrante e sempre lo saremo anche dopo la dipartita del nostro Ego e la trasformazione del nostro corpo (che chiamiamo morte)

      Concludendo, una “rete” potrebbe riconoscere se stessa “coscientemente” solo in presenza di Ego. Una comunicazione senza ego, presupporrebbe il semplice fatto di essere parte dell’Universo e non riconoscere se stessi, consapevolmente, come parti a se stanti. Sempre grazie.

      1. Scusa, vedo solo adesso la tua risposta. È il problema della comunicazione nei siti web, nessuno ti avverte se è arrivata una risposta. Purtroppo non ho trovato una tua email, usando la quale si eliminerebbe il problema.
        Lavoro da molti anni seguendo un approccio: qualunque cosa ci sia al nostro esterno, la nostra mente ha bisogno che fuori ci siano alcune cose e, qualora non ci fossero, deve necessariamente inventarle, altrimenti non potrebbe funzionare e quindi sopravvivere. (Spazio tempo e materia appartengono a questa categoria. Supporre che se li sia inventati è coerente con le misurazioni sperimentali di fisica psicologia sociologia linguistica e antropologia molto più dell’ipotesi opposta, anche se questa non può ancora essere esclusa totalmente allo stato attuale delle mie conoscenze.)
        La mente nel corso dell’evoluzione ha creato un’intelligenza specifica per gestire questa sua necessità. Questo le è comportato , in tre fasi successive corrispondenti a diverse modalità di funzionamento, di imparare a dividere, poi quella che chiami coscienza e poi quello che chiami ego: a dimostrazione che sono cose esistenti e diverse fra loro. Spero che questa conferma della tua opinione, che ti mando in cambio del piacere e dell’interesse che mi suscitano i tuoi scritti, possa esserti gradita. (14 Gennaio 2020)

        1. Salve Luciano. E’ sempre un piacere leggerti e i tuoi commenti contribuiscono all’arricchimento del blog e anche mio. Purtroppo con tutte le nuove disposizioni sulla Privacy che, in realtà, servono solo ad ostacolare i piccoli blogger, al momento, ho deciso di eliminare quasi tutte le possibilità di potere avere accesso alle informazione dei lettori (eccetto l’email che viene comunicata al momento della creazione di un commento). Ho solo messo il mio contatto Telegram (numero di telefono) e non ho immesso alcun modulo di contatto o adesione a newsletter. proprio per evitare, al momento, qualsiasi problematica relativa alla privacy. Io scrivo solo per divulgare un pensiero con la speranza di potere coinvolgere e confrontarmi con persone come te. Ho dato un’occhiata al tuo sito. Ti ringrazio ancora per i tuoi preziosi commenti che condivido. Al momento non so fino a dove spingermi con questo blog che non ho creato per fini di lucro. Si vedrà. Il mio contatto, comunque, è sugi(@)libero.it (la @ l’ho messa tra parentesi per evitare problemi di spamming fatto da robots) Grazie ancora.

  3. Pingback: Superare il Lutto – PerceivingU

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *