Vita Reale e Vita Virtuale. Sono differenti?

Avete mai riflettuto sul fatto che ciò che vedete sia semplicemente il risultato di una elaborazione mentale? Si potrebbe affermare di una elaborazione di dati visto che gli elementi visibili e non, possono essere codificati. L’aspetto di ciò che vediamo, infatti, dipende essenzialmente dal sistema di percezione (5 sensi) e dalla elaborazione dei segnali da parte del cervello. Se avessimo un altro sistema di rilevazione potremmo vedere semplicemente degli atomi raggruppati o miliardi di altre cose.

Noi sappiamo benissimo chi sia Donald Trump…eppure, molto probabilmente, la maggior parte di noi non lo ha mai visto personalmente, ne toccato. Donald Trump è dunque una materializzazione di informazioni indotte e che consideriamo credibili ( La credibilità di una fonte dipende dalla sua popolarità ) Queste informazioni ricevute rendono reale un personaggio (o qualsiasi altra cosa). 

Una persona che vive in casa 24 ore al giorno ma totalmente connessa col mondo “esterno” attraverso Internet, Tv, Radio…potrebbe “conoscere” luoghi, personaggi e tantissime altre cose, semplicemente grazie ad informazioni ricevute. La stessa persona potrebbe scrivere su Blog e partecipare a discussioni di qualsiasi genere apportando pareri, idee e, persino scontrandosi su taluni temi e questo….senza avere mai avuto una esperienza tangibile oggettiva circa ciò di cui discute. 

In pratica immagazziniamo informazioni da fonti che riteniamo attendibili (valutazione soggettiva) e su queste “basi” costruiamo le nostre credenze e la nostra stessa vita percettiva.

Se crediamo ciecamente nella fonte che ci dice che esiste un dio divino e abbracciamo questa credenza, cominceremo a percepire le cose secondo certi schemi… una guarigione potrebbe essere attribuita ad un miracolo divino. Una morte ad una scelta sbagliata umana. Un dolore ad una punizione…

Se crediamo ciecamente nell’Astrofisica … 1000 anni fa avremmo creduto in un Sole che girava attorno alla Terra e in una Terra piatta e oggi invece in una Terra con la forma di un Geode che gira attorno al Sole. Una volta credevamo che l’Universo fosse piatto, poi sferico e ora…non sappiamo bene che forma possa avere… (NewScientist

Se qualcuno creasse al computer un personaggio assolutamente indistinguibile da altri personaggi che consideriamo reali e attraverso i media lo rendesse famoso…non avremmo problemi a credere che sia un personaggio “reale”. In effetti è reale ciò che la nostra mente riconosce come tale. 

Qual’è dunque la differenza tra una cosa “Reale” e una “Virtuale”? 

Probabilmente solo la nostra percezione di essa. 

Ricercatori hanno sviluppato versioni miniaturizzate del cervello (attraverso la coltivazione di cellule) che, per molti versi,  si comportano persino come cervelli completi, offrendo agli scienziati la rara opportunità di studiare il tessuto cerebrale  funzionale umano . Non solo,  questi cosiddetti “sferoidi corticali umani” mostrano una notevole somiglianza con la struttura e l’organizzazione della corteccia cerebrale umana – (la regione responsabile di funzioni di ordine superiore come il linguaggio, il pensiero, la percezione e l’elaborazione delle informazioni) – e possiedono anche neuroni attivi capaci di trasmettere segnali l’con l’altro ( Tiny spheres of human cells mimic the brain, researcher says )

Immaginiamo, fra xx anni, di avere una tecnologia tale da potere sviluppare dei cervelli completi con una Coscienza Consapevole e attraverso sistemi più sofisticati di essere in grado di trasferire ai cervelli informazioni di qualsiasi genere. Molto probabilmente quei Cervelli comincerebbero a vivere una vita , per loro, “reale”…con informazioni indotte tali da essere percepite come reali e, sempre probabilmente, una volta formatasi la Coscienza Consapevole ed elaborate certe informazioni, sarebbe quasi impossibile far loro accettare l’idea di essere semplicemente dei cervelli. Potrebbero vedersi camminare, viaggiare, volare…potrebbero vedersi circondati da amici, familiari, soli….tutto, semplicemente, dipenderebbe dalle informazioni trasferite e le limitazioni potrebbero semplicemente dipendere dal “programma” inserito. (la gravità, ad esempio)

Un po’ come Matrix

La difesa di Matrix (Matrix Defense)  è il termine applicato a diversi casi legali di difesa basati sui film di Matrix in cui si afferma che il colpevole di un crimine pensi che la realtà sia generata da un computer – simulazione –  e dunque il mondo reale sia molto diverso da quello che viene percepito.

Usando questa difesa, l’imputato afferma di aver commesso un crimine perché credeva di essere nel mondo di Matrix e non nel mondo reale. Usando questa difesa, l’imputato può affermare di non aver mai inteso la morte per la propria vittima perché credeva che la vittima fosse viva nell’altra realtà. Questa è una versione di difesa per insanità mentale. (Wikipedia

Il punto è che se anche noi vivessimo realtà di questo tipo (indotte) non potremmo dimostrarlo per il semplice fatto che la nostra Coscienza Consapevole proviene proprio da queste informazioni  che sono quelle che costruiscono la nostra realtà. 

Non è assolutamente possibile farlo oggettivamente in quanto tutta la realtà potrebbe essere semplicemente una proiezione di esperienze che sentiremmo come nostre e non saremmo mai in grado di risalire alla fonte generatrice in quanto se fossimo dei semplici “cervelli” o “neuroni”…. non ne avremmo i mezzi.

Al di là del fatto di considerare o meno “Insano di mente” chi pensi di essere in una simulazione o ritenga di immaginare tutto, il problema oggettivo è che non esiste modo di dimostrare oggettivamente che essi siano in torto. 

Solipsismo è il termine che definisce quegli individui che ritengono che qualsiasi cosa al di fuori di essi sia semplicemente una elaborazione mentale e che il mondo oggettivo in realtà sia semplicemente creato dalla loro mente.

Accettare dunque che la separazione tra vita “Virtuale” e vita “Reale” sia semplicemente discrezionale è un atto di fede risultato proprio dal fatto che non sia assolutamente possibile dimostrare che non stiamo vivendo in una simulazione. 

Quale potrebbe essere la differenza tra un Divo del cinema o della tv o dei media in generale “reale” o “virtuale”? Migliaia di “Influencer” con milioni di follower sono il prodotto dei Social Media dai quali dipendono . Un semplice cambiamento di algoritmi in grado di privarli di visibilità decreterebbe la loro fine mediatica. Probabilmente in pochissimi li conoscono personalmente. Per la maggioranza del pubblico sono dunque delle proiezioni all’interno dei loro telefoni, computer, televisioni…Proiezioni che influenzano i loro gusti e i loro atteggiamenti.

Molte aziende, ormai, stanno lavorando sull’elaborazione di Personaggi virtuali. Siamo molto vicini alla creazione di personaggi “virtuali” non più distinguibili da quelli “reali”. Quale sarebbe allora la differenza tra un personaggio “reale” che non abbiamo mai visto di presenza e un personaggio “virtuale”?

Cambierebbe anche la nostra concezione di “Etica”? Un video porno tra personaggi virtuali, ad esempio,  che motivo avrebbe di essere vietato visto che si tratta semplicemente di 0 e 1 ai quali si da forma? 

Nel film “Her” (Lei) il protagonista si innamora di un Sistema Operativo “Intelligente”… Sebbene possa sembrare assurdo non lo è per niente. Basti guardare a cosa sta accadendo a milioni di Teenager giapponesi che sono diventati fanatici seguaci di Vlogger Virtuali (Anime) . Noi ci innamoriamo della proiezione dei nostri desideri

Se pensate che questa sia una prerogativa giapponese, vi sbagliate. L’Occidente è terreno fertile per Divi Virtuali: Miquela (quasi 2 milioni di follower su Instagram)   Laila. creata nel 2018, Bermuda (che somiglia un po’ a Laura Ferragni 🙂 , Blawko …etc.etc.etc…

D’altronde ormai parliamo tranquillamente con “Siri”, “Google Home”, “Alexa”… Sistemi digitali che stanno diventando parte integrante del nostro mondo. Probabilmente fra qualche anno confideremo loro i nostri segreti, le nostre paure…In molti casi potranno sostituire persino gli amici “reali”…

Pensate ancora che ci sia una differenza “netta” tra “Reale” e “Virtuale”? Il punto è che oggi, ancora, i personaggi “virtuali” vengono dichiarati come tali ma cosa accadrebbe nel momento in cui il rendering li rendesse assolutamente indistinguibili da qualsiasi altro personaggio “reale” e non fosse più dichiarata la loro “Virtualità”?…

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Photo Credits: BlickPixelFunkyFocusGeraltGorkhsPixbay – 

Photo Editing and Composition: Giorgio Lo Cicero 

4 commenti su “Vita Reale e Vita Virtuale. Sono differenti?”

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