Interpretazione Soggettiva Cosciente. Siamo Padre, Figlio e Spirito Santo.

Io sono Io semplicemente perchè la “mia” coscienza riconosce univocamente appartenenti a me, quale essere differente dagli altri, certi segnali che vengono recepiti attraverso i nostri recettori.

Le dita che si muovono, la percezione sensoriale prodotta dal movimento dei “miei” arti e la stessa visione, allo specchio, di un corpo le cui azioni producono una “sensazione” direttamente collegata a ciò che coscientemente percepisco, inducono la mia coscienza a definire i confini oltre i quali io non sono più io ma divento altro.

L’Universo attorno a noi è una creazione della coscienza. E’ la mia coscienza che mi dice che io non sono te. Basterebbe alterare la coscienza per cambiare completamente la percezione che abbiamo del mondo e persino di noi stessi quali esseri distinti da ciò che ci circonda.

Quanto affemato, chiaramente, ci fa tornare al concetto fondamentale che qualsiasi “realtà” viviamo è semplicemente soggettiva e non è possibile dimostrare l’esistenza di una realtà oggettiva al di fuori della nostra mente.

Comprendere la nostra coscienza è fondamentalmente impossibile in quanto dovremmo riuscire a comprendere ciò che crea la nostra realtà soggettiva ( coscienza è struttura logica) proprio attraverso la coscienza e la struttura logica stessa e dovremmo, dunque, farlo utilizzando esattamente gli stessi schemi logici che ci inducono a determinare che io sono io e non te, concetto che potrebbe essere completamente falso proprio perchè frutto della medesima Coscienza e Struttura logica.

Immaginiamo solo per ipotesi che esista un Universo Oggettivo al di fuori della nostra “mente” . Sarà poi la Coscienza, attraverso la percezione (i nostri sensi potrebbero essere un’altra “invenzione della nostra struttura logica) a dare forma a quell’Universo.

Uno Stato di Coscienza che si distacca dal tutto e decide di essere parte a se stante con tanto di “confini”, dà origine all’Ego. Ecco che Io divento IO e non tu.

Se mi affaccio dal balcone vedo la spiaggia e il mare e un bel cielo azzurro ma se mi metto un paio di occhiali con le lenti gialle…tutto avrà un colore differente. Se poi invece di usare delle lenti normali usassi delle lenti a raggi X non vedrei neppure il mare e la spiaggia e vedrei tanti scheletri (bagnanti) girovagare.

Quale è la realtà oggettiva? Spiaggia e cielo azzurro, spiaggia e cielo gialli o scheletri che girovagano? Gli occhi sono sono semplicemente in grado di percepire certe lunghezze d’onda e non ci raccontano la reale verità … se poi a questo aggiungiamo il fatto che gli occhi sono lo strumento di percezione ma poi i dati verranno elaborati dal cervello è abbastanza chiaro come non potremo mai parlare di una realtà oggettiva.

Ci raccontiamo, dunque, delle storie che giustificano ciò che percepiamo?

In questo caso si potrebbe pensare che riceviamo degli “input” (segnali) che vengono elaborati e che la nostra “Struttura Logica” (cervello) interpreterà in un certo modo, seguendo la logica con cui siamo progettati.

In qualche modo tendiamo a dare un senso soggettivo a ciò che ci “circonda” in base alla nostra struttura logica e, dunque, al modo in cui questo viene percepito coscientemente ed elaborato.

Basti pensare a come qualsiasi cosa sia estremamente riconducibile a noi.

L’Universo, con in suoi pianeti e le sue galassie è come una struttura cerebrale. Il numero totale di neuroni nel cervello umano sono confrontabili col  numero di galassie dell’universo osservabile. ( Viaggiamo solo all’Interno della Coscienza Consapevole)

Qualsiasi cosa è riconducibile ad atomi ed elettroni che sono ciò di cui anche noi siamo fatti. Creiamo software che sono codici e anche noi siamo codici. Oggi si stanno creando farmaci che interagiscono con il nostro codice genetico. (Drug Dna Interaction).

Tutto ciò che percepiamo come reale segue poi una “struttura logica” ben precisa e non può distaccarsene. Big Bang, Universo, Alberi, Oceano, Azioni…

Si potrebbe pensare all’esistenza di una casualità ma la casualità esiste solo nella misura in cui noi non siamo in grado di prevedere qualcosa. In pratica affermare che un evento sia frutto del caso ha la stessa valenza di affermare che sia frutto del volere di un dio.

In fisica, il libero arbitrio è dibattuto principalmente per quanto riguarda gli effetti dipendenti dall’osservatore.

In pratica poichè è la “percezione Cosciente” (Osservatore) che, secondo la meccanica quantistica, determina la materia, risulterebbe impossibile immaginare che tutti i pezzi del puzzle dell’Universo si siano incastrati casualmente in un certo modo e che, sempre casualmente, l’osservatore cosciente fosse presente in quel dato momento e in quel dato punto dell’Universo stesso (Determinismo)

Per questa ragione è molto più probabile che qualsiasi cosa che venga percepita dalla coscienza prenda una determinata forma e assuma un certo significato relativamente al momento in cui venga percepita e alla struttura logica della coscienza che la percepisce.

In parole povere qualsiasi cosa avviene solo nel momento in cui la coscienza la percepisce ed assume il significato per cui la struttura logica è programmata a dare.

Io o meglio la coscienza che da vita all’idea di me come essere distinto, mi giro intorno e vedo alberi. Gli alberi sono il frutto della elaborazione della mia “struttura logica” che mi mostra questa realtà. Una alterazione dello Stato di Coscienza mi porterà a vedere qualcosa di leggermente o completamente differente. Saranno tutte realtà soggettive e nessuna di esse sarà meno vera del’altra. La struttura logica (la mente) può variare relativamente meno rispetto all’alterazione che può avere lo Stato Cosciente.

La vita non è altro che un “viaggio” della coscienza.

Percepiamo coscientemente la “realtà” soggettiva e attraverso la struttura logica cerchiamo di darle un significato. Il significato non potrà distaccarsi dalla logica in quanto è solo grazie ad essa che l’Universo che ci “circonda” ha un “senso”.

Come già affermato, tutto ciò che ci circonda segue dei “pattern” (modelli) predefiniti e per questa ragione qualsiasi cosa o evento, sarà riconducibile a noi stessi.

L’universo è simile a un enorme cervello umano, hanno scoperto alcuni scienziati.

Un nuovo studio ha studiato le differenze e le somiglianze tra due dei sistemi più complessi esistenti, sebbene a scale completamente differenti: il cosmo e le sue galassie e il cervello e le sue cellule neuronali.

Hanno scoperto che mentre la scala è chiaramente diversa, la struttura è notevolmente simile. In alcuni casi, i due sistemi sembravano più simili tra loro di quanto non fossero alle parti che li compongono.

Suggerisce che processi fisici molto diversi possono portare a strutture complesse e organizzate molto simili.

Ad esempio, il cervello umano funziona grazie alla rete di quasi 70 miliardi di neuroni che insieme lo compongono. Si pensa che l’universo abbia almeno 100 miliardi di galassie.
” (The Universe is like a giant human brain)

Persino il Cancro ha le stesse modalità comportamentali degli “esseri umani”. Conquista un territorio e cerca di espandersi sempre più. Si replica continuamente e se ne frega dell’Ospite (Nel nostro caso la stessa Terra) fino al punto che per “ingordigia” distrugge l’ambiente grazie al quale vive e muore anch’esso sempre se non riesce a trovare altri ospiti (Pianeti) nei quali espandersi.

Riuscite a focalizzare il punto? L’Universo, come la lampadina della cucina come qualsiasi cosa “osserviamo”, sono il frutto di una percezione cosciente elaborati da una struttura logica che alla fine sono semplicemente la stessa cosa. Padre, Figlio e Spirito Santo – Ego, Struttura Logica e Coscienza.

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